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Terremoto nelle Marche: la terra si muove, i media no
Continuano le scosse di terremoto nelle Marche. Le zone di Fermo e Ascoli Piceno continuano a tremare senza tregua. Quattro scosse negli ultimi tre giorni. Una, di magnitudo 3.0, appena un’ora fa. Eccoti l’elenco aggiornato dei movimenti tellurici che a partire dallo scorso ottobre hanno colpito la zona. Il tutto – eccezion fatta per le scosse del 12 gennaio scorso, due delle quali di magnitudo 4.0 e 4.1 – nel più totale silenzio dei media. La terra si muove, i media no.
| Data | Ora | Magnitudo |
| 14.10.2009 | 21.34.17 | 3.0 |
| 14.10.2009 | 21.37.59 | 2.8 |
| 17.10.2009 | 08.00.51 | 2.7 |
| 19.10.2009 | 13.47.40 | 2.7 |
| 28.10.2009 | 15.16.20 | 2.8 |
| 14.12.2009 | 17.54.24 | 2.5 |
| 08.01.2010 | 23.40.20 | 2.9 |
| 10.01.2010 | 09.33.35 | 3.9 |
| 10.01.2010 | 13.37.36 | 3.1 |
| 10.01.2010 | 15.02.22 | 1.7 |
| 12.01.2010 | 09.07.16 | 2.9 |
| 12.01.2010 | 09.25.10 | 4.0 |
| 12.01.2010 | 09.35.59 | 2.6 |
| 12.01.2010 | 09.48.51 | 2.6 |
| 12.01.2010 | 12.26.49 | 2.7 |
| 12.01.2010 | 12.40.39 | 2.7 |
| 12.01.2010 | 14.35.44 | 4.1 |
| 12.01.2010 | 15.04.40 | 2.5 |
| 12.01.2010 | 20.05.05 | 2.8 |
| 13.01.2010 | 02.24.20 | 2.5 |
| 15.01.2010 | 14.35.29 | 2.6 |
| 15.01.2010 | 20.13.32 | 3.1 |
| 23.02.2010 | 12.32.34 | 2.7 |
| 01.02.2010 | 12.30.15 | 2.6 |
| 02.02.2010 | 20.42.43 | 3.5 |
| 02.02.2010 | 20.46.43 | 2.6 |
| 03.02.2010 | 08.53.55 | 3.0 |
Terremoto nelle Marche: i media continuano a tacere
Continuano le scosse di terremoto nell’area di Ascoli Piceno. Continuano nel silenzio dei media. Ne riferivo già il 30 ottobre. Eccoti, aggiornata, la tabella dei movimenti tellurici che hanno interessato la zona negli ultimi tre mesi. E visto che nessuno ne parla, eccoti le istruzioni della Protezione Civile su cosa fare in caso di forti scosse. Non ce ne sarà bisogno, certo. Ma io un’occhiata ogni tanto, visto il susseguirsi delle scosse, preferisco dargliela. Alla faccia, lo ribadisco, dei media e del loro silenzio narcotizzante.
| Data | Ora | Magnitudo |
| 14.10.2009 | 21.34.17 | 3.0 |
| 14.10.2009 | 21.37.59 | 2.8 |
| 17.10.2009 | 08.00.51 | 2.7 |
| 19.10.2009 | 13.47.40 | 2.7 |
| 28.10.2009 | 15.16.20 | 2.8 |
| 14.12.2009 | 17.54.24 | 2.5 |
| 08.01.2010 | 23.40.20 | 2.9 |
| 10.01.2010 | 09.33.35 | 3.9 |
| 10.01.2010 | 13.37.36 | 3.1 |
| 10.01.2010 | 15.02.22 | 1.7 |
Terremoto: tacciono i media
L’ascolano trema e i media tacciono. Perché? Non credi che l’attività sismica registrata negli ultimi giorni nella zona di Ascoli debba meritare maggiore attenzione da parte dei media e delle autorità? Non ti sembra che cinque scosse nell’arco di quindici giorni debbano farci stare un po’ in guardia? E allora perché nessuno ne parla? E allora perché nessuno si preoccupa di dare notizie, né tantomeno di fornire informazioni e istruzioni su cosa fare nella malaugurata e speriamo remota ipotesi che tali scosse possano preludere a movimenti sismici di maggiore intensità? Mi sbaglio o le crisi sismiche spesso iniziano proprio così? Mi sbaglio o prima della botta forte, arrivano spesso scosse di minore intensità? Nell’ascolano se ne sono succedute cinque, una in fila all’altra. Eccole:
| Data | Ora | Magnitudo |
| 14.10.2009 | 21.34.17 | 3.0 |
| 14.10.2009 | 21.37.59 | 2.8 |
| 17.10.2009 | 08.00.51 | 2.7 |
| 19.10.2009 | 13.47.40 | 2.7 |
| 28.10.2009 | 15.16.20 | 2.8 |
Come vedi, l’ultima scossa è di appena due giorni fa. Non succederà nulla, ci mancherebbe, ma per quale motivo nessuno ci spiega cosa è bene fare, quali precauzioni è bene prendere e quali istruzioni dovremmo seguire in caso di forte sisma? A L’Aquila erano mesi che la terra tremava nel silenzio dei media e delle autorità. È possibile che certe tragiche esperienze continuino a non insegnarci niente? Beh, io una ripassatina alle istruzioni della Protezione Civile l’ho data. Se vuoi, fallo anche tu. Qua trovi un vademecum. Non ce ne sarà bisogno, certo, ma intanto io mi informo e mi documento. Alla faccia dei media e del loro silenzio narcotizzante.
Bella la vita eh!?
Ché se non ti prende un infarto, se non vieni ucciso dal cancro, se non ti infili con l’auto sotto un camion o non ti prende un ictus di quelli che ti lasciano secco sul colpo, c’è sempre il terremoto pronto a colmare la lacuna. Bella la vita eh!? Puah!
A L’Aquila pochi giorni fa
Ero a L’Aquila appena due settimane fa, martedì 24 marzo, per riprendere il fortepianista Costantino Mastroprimiano prima del concerto che avrebbe tenuto alle ore 18 di quello stesso giorno presso il Castello dell’Aquila. Io e Laura siamo arrivati nel capoluogo abruzzese attorno alle 16 e, giunti nel centro della città, non conoscendo per nulla L’Aquila e non avendo precise indicazioni da fornire al nostro Tom Tom, abbiamo più volte chiesto ad alcuni abitanti del luogo dove fosse il Castello. Ci trovavamo lungo le stesse vie del centro che ora vediamo in TV coperte di detriti, di dolore e di disperazione. Una ragazza ci ha indicato la strada, un uomo con i baffi ce ne ha indicata un”altra, e poco dopo un terzo signore, giovane e gentile, ci ha fornito gli ultimi dettagli per raggiungere il luogo del concerto, luogo bellissimo peraltro. Spero stiano tutti bene. Almeno loro. Il Castello, come vedi nella foto della Polizia di Stato, sembra avere subìto seri danni, almeno in alcune sue parti.
Dio e il terremoto
25 maggio 2003. Pochi giorni prima l’Algeria veniva colpita da un terremoto i cui danni assumevano proporzioni catastrofiche. I mezzi d’informazione portavano nelle nostre case, per mezzo del tubo catodico, immagini strazianti e difficili da dimenticare. Di getto scrivevo…
L’Algeria piange le migliaia di morti provocati dal terremoto di qualche giorno fa, un terremoto devastante che sembra sia durato addirittura qualche minuto. Credo che il bilancio definitivo, ancora ben lungi dal poter essere stilato, riporterà dati agghiaccianti. Ogni volta che si verificano simili eventi, nella mente di molti sorge la domanda di sempre: Perché? Alcuni rispondono menzionando il destino, altri chiamando in causa madre natura, altri ancora arrivando a scomodare Dio. In realtà, checché se ne dica, la responsabilità va esclusivamente attribuita a noi esseri umani, che costriuamo edifici senza tener conto di come la terra, la superficie del nostro bel pianeta, tremi inevitabilmente e da sempre. L’ho già detto e scritto più volte: non viviamo in un presepe. Tutto ciò che ci circonda vive, si muove, segue i suoi ritmi spesso inconoscibili. Se continueremo a non tenerne conto, se continueremo a costruire edifici inadeguati, continueremo anche a piangere e a contare le vittime. Non prendiamocela con Dio, con il destino o con madre natura. Ricordiamoci che un terremoto, seppur forte, seppur lungo, ove non esistano edifici, può soltanto produrre l’effetto di farci cadere a terra. E’ la sovrastruttura umana, spesso inadeguata e sovente frutto dell’avidità, a generare l’ecatombe.

