Un gol, un sogno: Mirko Ventura racconta Mirko Ventura
È l’11 giugno 2000 e allo stadio Renato Curi di Perugia, Ancona e Ascoli si giocano la promozione in serie B. Se la giocano in finale, ai playoff. All’Ancona, in virtù di una classifica migliore, è sufficiente un pareggio, un pareggio che maturi al termine dei tempi supplementari. E il pareggio matura proprio là, al termine dei tempi supplementari, al minuo 118, a pochi istanti dalla fine, a pochi istanti dalla disperazione. A siglare quel gol, il cui ricordo fa ancora oggi venire la pelle d’oca a molti anconetani, è Mirko Ventura, 19 anni, nato a Chiaravalle e cresciuto ad Ancona. A distanza di dieci anni da quell’indimenticabile pomeriggio, Mirko Ventura torna a parlare, torna a quello storico pomeriggio. Lo fa con me, davanti a un caffè, ai Blumouse Coffee. Ecco il video. È un lavoro di Laura Viezzoli. È un web-format HeyZoom.
0Andrea Miscia racconta suo padre Umberto Miscia: il video
Seguire Andrea Miscia mentre racconta con gli occhi lucidi suo padre Umberto Miscia, notissimo ristoratore anconetano scomparso nel lontano ’82 dopo aver fatto conoscere la cucina del capoluogo marchigiano in tutto il mondo, dopo aver gestito per oltre vent’anni uno dei più noti ristoranti di Ancona, dove non era raro incontrare personaggi del calibro di Aristotele Onassis, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, suscita una certa emozione. Andrea è l’ospite del secondo dei Blumouse Coffee, web-format di cui sono ideatore, conduttore, produttore con la mia HeyZoom. Presso Blumouse Computer e sotto l’occhio attento e curioso dell’insuperabile videocamera di Laura Viezzoli. Ecco il video. Conduco io.
0Remo Zito racconta Remo Zito: il video dell’intervista
Ci sono lavori che mi affascinano più di altri. Sono i lavori di cui alla fine vado più fiero. Tra questi c’è una nuova iniziativa, di cui ti ho già parlato, che sto sviluppando per Blumouse Computer, lo store informatico di Ancona, fondato e diretto da mio fratello Elenio. Per lui, e insieme alla filmaker Laura Viezzoli, ho ideato Blumouse Coffee, una serie di incontri con alcuni personaggi della mia città: Ancona. Non sono personaggi comuni, ma piuttosto uomini e donne che – per periodi di tempo più o meno lunghi – abbiano saputo guadagnarsi successo e popolarità dentro e fuori la città, uomini e donne che in un modo o nell’altro abbiano saputo eccellere nel loro lavoro, nelle loro passioni, e che abbiano in qualche misura contribuito a scrivere un piccolo pezzettino di storia anconetana. Li incontro da Blumouse Computer, davanti a un buon caffè e alla telecamera discreta e curiosa di Laura Viezzoli, per dare modo ad Ancona di riscoprirli, di conoscerli meglio e di rivivere con loro i momenti più belli e più significativi della loro storia e del loro rapporto con la loro città: Ancona. Comincio con Remo Zito, leader e solista dei Via Verdi, gruppo tutto anconetano che con Diamond, nell’ormai lontano 1986, raggiunse la vetta della classifica dei dischi più venduti in Italia. Ecco il video dell’incontro: Remo Zito racconta Remo Zito.
0Elisa Ridolfi, Una casa in Via del Campo: il video di HeyZoom
Elisa Ridolfi, Una casa in Via del Campo. A Forlì, al Teatro Petrella di Longiano. Laura Viezzoli per HeyZoom. Eccola.
0Heyzoom: un video sulla consapevolezza alimentare per l’Industria Dolciaria Giampaoli
Un video sulla consapevolezza alimentare, per l’Industria Dolciaria Giampaoli di Ancona. È il nuovo lavoro realizzato da HeyZoom. Siamo andati nei supermercati e nei negozi alimentari del capoluogo dorico per indagare il livello di consapevolezza degli acquirenti rispetto al consumo alimentare e all’etichettatura dei prodotti. Il tutto sotto la direzione scientifica della dottoressa Gianna Ferretti, docente presso l’istituto di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’ Università Politecnica delle Marche. Ecco il video. Riprese e montaggio di Laura Viezzoli, audio mio.
0Accessori moda e video online: Flaviano Silviani e il Centro di Lavoro
Pochi giorni fa ti dicevo di Flaviano Silviani, l’azienda marchigiana che produce accessori moda per la quale HeyZoom sta realizzando una serie di brevi video destinati alla pubblicazione online. È appena uscito il terzo. È un breve video incentrato sul cosiddetto Centro di Lavoro, mediante il quale un disegno digitalizzato si trasforma in un meraviglioso accessorio, pronto (o quasi) per essere indossato. Ti metto il video qua sotto. Se ti piace dimmelo eh! Le riprese e il montaggio sono del Genio: Laura Viezzoli.
0HeyZoom per Flaviano Silviani: Come nasce un accessorio moda
La realizzazione di una serie di video per Flaviano Silviani, azienda manufatturiera marchigiana che produce accessori moda, è un progetto che mi sta affascinando oltre ogni aspettativa. Insieme a Laura Viezzoli, con la nostra start-up HeyZoom, stiamo realizzando, per Silviani appunto, qualcosa di cui vado particolarmente orgoglioso. Una serie di video in cui l’azienda apre le sue porte al mondo, mostra le sue eccellenze, racconta la sua vita di ogni giorno, il suo personalissimo modo di concepire e produrre moda e fare tendenza. Ne abbiamo già rilasciati due. Nel primo è lo stesso Flaviano Silviani a presentarci l’azienda da lui fondata nel 1985. Nel secondo è la volta di Katiuscia Lattanzi, responsabile della Progettazione e della Prototipia. Katiuscia ci illustra il modo in cui un accessorio, dopo essere stato ideato, passa dalla carta al computer. Buttaci l’occhio, secondo me sono belli. Presto usciranno gli altri.
0Videomaking diffuso: ecco il risultato
Videomaking diffuso: ecco il risultato del primo esperimento, il prodotto della conversazione nata su FriendFeed, la sintesi dei tanti suggerimenti ricevuti. Vediamo come si è proceduto. Sara suggeriva l’utilizzo di Helvetica Neue. Ci abbiamo provato, mi informa Laura, ma – pur molto bello ed elegante – risultava troppo diverso dal font utilizzato per il logo HeyZoom. Starck suggeriva di tagliare la testa al toro con Myriad Pro Semibold. Ci abbiamo provato e non sembrava male per niente. Laura però non era del tutto convinta e si è diretta verso un carattere molto simile a quello consigliato da Starck: Krungthep, simile al Myriad, appunto, ma un po’ più corposo e quindi più accostabile al font di Heyzoom. E i colori? La combinazione nero su bianco non ci convinceva. Viceversa ci piaceva il bianco su nero ma, considerata la presenza del giallo e dell’azzurro (i colori di HeyZoom), sai cosa abbiamo fatto? Abbiamo utilizzato quelli, evitando di macchiare il video con un insieme di colori troppo numerosi e troppo diversi tra loro. Questo il risultato. Guardalo, è il primo esperimento di videomaking diffuso. Ti sembra poco? Se poi sei tra coloro che vi hanno contribuito, sappi che sia io che Laura te ne siamo davvero grati.
0