Un gol, un sogno: Mirko Ventura racconta Mirko Ventura

È l’11 giugno 2000 e allo stadio Renato Curi di Perugia, Ancona e Ascoli si giocano la promozione in serie B. Se la giocano in finale, ai playoff. All’Ancona, in virtù di una classifica migliore, è sufficiente un pareggio, un pareggio che maturi al termine dei tempi supplementari. E il pareggio matura proprio là, al termine dei tempi supplementari, al minuo 118, a pochi istanti dalla fine, a pochi istanti dalla disperazione. A siglare quel gol, il cui ricordo fa ancora oggi venire la pelle d’oca a molti anconetani, è Mirko Ventura, 19 anni, nato a Chiaravalle e  cresciuto ad Ancona. A distanza di dieci anni da quell’indimenticabile pomeriggio, Mirko Ventura torna a parlare, torna a quello storico pomeriggio. Lo fa con me, davanti a un caffè, ai Blumouse Coffee. Ecco il video. È un lavoro di Laura Viezzoli. È un web-format HeyZoom.

0

Video embed: su quali siti conviene? Un po’ di dati

Dopo aver caricato un video su YouTube o piattaforme simili, qual è, in termini di visibilità, il luogo migliore per l’embed? Voglio dire: se intendo dare massima visibilità al mio video dove devo collocarlo? Dove devo cioè eseguire l’embed? Sul mio sito? Sui social network? Su qualche quotidiano online che sia disposto a ospitare il mio contenuto? Una risposta precisa non è certo possibile darla. Non esistono regole specifiche, leggi assolute che regolino questi aspetti e, soprattutto, dipende molto dal video stesso, dalla visibilità dei siti che lo ospitano e via discorrendo. Tuttavia, dopo oltre un anno di attività nella produzione di video per Internet, ho messo insieme un po’ di dati statistici che ora voglio dividere con te. Chissà, magari potranno tornarti utili. Mi limiterò a prendere in esame (in forma percentuale) tre dati tre:

  • i Load – dov’è che la notizia del video è stata letta di più?
  • i Play – dov’è che il video è stato visto di più? Dov’è cioè che gli utenti si trovavano quando hanno fatto clic sul tasto Play?
  • il Play/Load – dov’è che il rapporto Play/Load è risultato più alto?

Ho suddiviso i siti nelle seguenti categorie: Social network, quotidiani online, sito ufficiale e siti di terzi. Ok? Tutto chiaro? Bene. Partiamo.

I Load: dov’è che la notizia del video è stata visualizzata di più?

Siti %
Quotidiani online 33,72
Siti di terzi 25,39
Sito ufficiale 21,66
Social network 19,23

A garantire la più ampia diffusione della notizia (È uscito il video! È uscito il  video!) sono stati dunque i quotidiani online, che hanno regalato ai contenuti HeyZoom oltre un terzo dell’intera visibilità di cui hanno saputo godere. Confortante anche il dato relativo ai siti di terzi: un quarto della visibilità è arrivato proprio da loro. Al di sotto del previsto invece l’incidenza dei social network, Facebook in primis: i load garantiti ai video HeyZoom non hanno superato il 20%.

I Play: dovè che il video è stato visto di più?

Siti %
Social network 46,09
Quotidiani online 26,17
Sito ufficiale 19,14
Siti di terzi 8,59

I social network, che come abbiamo visto hanno garantito meno load degli altri siti, hanno però di gran lunga regalato ai video HeyZoom il maggior numero di play: 46%. Quasi la metà di tutti quelli che hanno visto i video, che hanno cioè fatto clic sul tasto play,  è arrivata dai social network. A seguire, i quotidiani online, con il 26% dei play. Il popolo di Facebook & Co.  dunque, si è mostrato molto interessato ai video stessi e ai loro contenuti. È un dato, questo, che trovo gratificante. Così come trovo gratificante notare che anche i lettori dei quotidiani online hanno, come si diceva, mostrato un certo apprezzamento verso il nostro lavoro.

Il Play/Load: dov’è che il rapporto Play/Load è risultato più alto?

Siti %
Social network 88,06
Blog ufficiale 32,45
Quotidiani online 28,51
Siti di terzi 12,42

Social network sugli scudi. Quasi nove persone su dieci, accortesi della presenza di un video HeyZoom per tramite di un social network, hanno scelto di guardarselo. Un dato che conferma l’efficacia dei social network nell’aggregare persone specifiche attorno a specifici interessi. Mentre i quotidiani online, pur garantendo la maggiore visibilità ai video HeyZoom, non hanno saputo fare altrettanto: solo il 28,5% dei loro load si è infatti trasformato in play.
Quali lezioni trarre?
I social network, Facebook su tutti, confermano la loro vocazione ad aggregare, a riunire per centri di interesse, mentre i quotidiani online – pur molto seguiti – sembrano evidenziare un’utenza fisiologicamente più generalista. E i siti ufficiali? Hanno ancora la loro importanza ma, a quanto pare, da soli non reggono più. L’interesse delle persone, e quindi il tempo da loro trascorso online, divengono sempre più frazionati, ripartiti come sono tra i tanti strumenti del Web 2.0. Le imprese non possono più non tenerne conto. Ne va della loro sopravvivenza.

0

Andrea Miscia racconta suo padre Umberto Miscia: il video

Seguire Andrea Miscia mentre racconta con gli occhi lucidi suo padre Umberto Miscia, notissimo ristoratore anconetano scomparso nel lontano ’82 dopo aver fatto conoscere la cucina del capoluogo marchigiano in tutto il mondo, dopo aver gestito per oltre vent’anni uno dei più noti ristoranti di Ancona,  dove non era raro incontrare personaggi del calibro di Aristotele Onassis, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, suscita una certa emozione.  Andrea è l’ospite del secondo dei Blumouse Coffee, web-format di cui sono ideatore, conduttore, produttore con la mia HeyZoom. Presso Blumouse Computer e sotto l’occhio attento e curioso dell’insuperabile videocamera di Laura Viezzoli. Ecco il video. Conduco io.

0

Remo Zito racconta Remo Zito: il video dell’intervista

Ci sono lavori che mi affascinano più di altri. Sono i lavori di cui alla fine vado più fiero. Tra questi c’è una nuova iniziativa, di cui ti ho già parlato, che sto sviluppando per Blumouse Computer, lo store informatico di Ancona, fondato e diretto da mio fratello Elenio. Per lui, e insieme alla filmaker Laura Viezzoli, ho ideato Blumouse Coffee, una serie di incontri con alcuni personaggi della mia città: Ancona. Non sono personaggi comuni, ma piuttosto uomini e donne che – per periodi di tempo più o meno lunghi – abbiano saputo guadagnarsi successo e popolarità dentro e fuori la città, uomini e donne che in un modo o nell’altro abbiano saputo eccellere nel loro lavoro, nelle loro passioni, e che abbiano in qualche misura contribuito a scrivere un piccolo pezzettino di storia anconetana. Li incontro da Blumouse Computer, davanti a un buon caffè e alla telecamera discreta e curiosa di Laura Viezzoli, per dare modo ad Ancona di riscoprirli, di conoscerli meglio e di rivivere con loro i momenti più belli e più significativi della loro storia e del loro rapporto con la loro città: Ancona. Comincio con Remo Zito, leader e solista dei Via Verdi, gruppo tutto anconetano che con Diamond, nell’ormai lontano 1986, raggiunse la vetta della classifica dei dischi più venduti in Italia. Ecco il video dell’incontro: Remo Zito racconta Remo Zito.

0

Elisa Ridolfi, Una casa in Via del Campo: il video di HeyZoom

Elisa Ridolfi, Una casa in Via del Campo. A Forlì, al Teatro Petrella di Longiano. Laura Viezzoli per HeyZoom. Eccola.

0

Heyzoom: un video sulla consapevolezza alimentare per l’Industria Dolciaria Giampaoli

Un video sulla consapevolezza alimentare, per l’Industria Dolciaria Giampaoli di Ancona. È il nuovo lavoro realizzato da HeyZoom. Siamo andati nei supermercati e nei negozi alimentari del capoluogo dorico per indagare il livello di consapevolezza degli acquirenti rispetto al consumo alimentare e all’etichettatura dei prodotti. Il tutto sotto la direzione scientifica della dottoressa Gianna Ferretti, docente presso l’istituto di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’ Università Politecnica delle Marche. Ecco il video. Riprese e montaggio di Laura Viezzoli, audio mio.

0

Accessori moda e video online: Flaviano Silviani e il Centro di Lavoro

Pochi giorni fa ti dicevo di Flaviano Silviani, l’azienda marchigiana che produce accessori moda per la quale HeyZoom sta realizzando una serie di brevi video destinati alla pubblicazione online. È appena uscito il terzo. È un breve video incentrato sul cosiddetto Centro di Lavoro, mediante il quale un disegno digitalizzato si trasforma in un meraviglioso accessorio, pronto (o quasi) per essere indossato. Ti metto il video qua sotto. Se ti piace dimmelo eh! Le riprese e il montaggio sono del Genio: Laura Viezzoli.

0

HeyZoom per Flaviano Silviani: Come nasce un accessorio moda

La realizzazione di una serie di video per Flaviano Silviani, azienda manufatturiera marchigiana che produce accessori moda, è un progetto che mi sta affascinando oltre ogni aspettativa. Insieme a Laura Viezzoli, con la nostra start-up HeyZoom, stiamo realizzando, per Silviani appunto, qualcosa di cui vado particolarmente orgoglioso. Una serie di video in cui l’azienda apre le sue porte al mondo, mostra le sue eccellenze, racconta la sua vita di ogni  giorno, il suo personalissimo modo di concepire e produrre moda e fare tendenza. Ne abbiamo già rilasciati due. Nel primo è lo stesso Flaviano Silviani a presentarci l’azienda da lui fondata nel 1985. Nel secondo è la volta di Katiuscia Lattanzi, responsabile della Progettazione e della Prototipia. Katiuscia ci illustra il modo in cui un accessorio, dopo essere stato ideato, passa dalla carta al computer. Buttaci l’occhio, secondo me sono belli. Presto usciranno gli altri.

0

Girl Geek Dinner: il secondo video HeyZoom

Girl Geek Dinner Marche: ecco il secondo video prodotto dal genio di Laura Viezzoli per HeyZoom.

0

Videomaking diffuso: ecco il risultato

Videomaking diffuso: ecco il risultato del primo esperimento, il prodotto della conversazione nata su FriendFeed, la sintesi dei tanti suggerimenti ricevuti. Vediamo come si è proceduto. Sara suggeriva l’utilizzo di Helvetica Neue. Ci abbiamo provato, mi informa Laura, ma – pur molto bello ed elegante – risultava troppo diverso dal font utilizzato per il logo HeyZoom. Starck suggeriva di tagliare la testa al toro con Myriad Pro Semibold. Ci abbiamo provato e non  sembrava male per niente. Laura però non era del tutto convinta e si è diretta verso un carattere molto simile a quello consigliato da Starck: Krungthep, simile al Myriad, appunto, ma un po’ più corposo e quindi più accostabile al font di Heyzoom. E i colori? La combinazione nero su bianco non ci convinceva. Viceversa ci piaceva il bianco su nero ma, considerata la presenza del giallo e dell’azzurro (i colori di HeyZoom), sai cosa abbiamo fatto? Abbiamo utilizzato quelli, evitando di macchiare il video con un insieme di colori troppo numerosi e troppo diversi tra loro. Questo il risultato. Guardalo, è il primo esperimento di videomaking diffuso. Ti sembra poco? Se poi sei tra coloro che vi hanno contribuito, sappi che sia io che Laura te ne siamo davvero grati.

0