Tumori del cane: la nitrosilcobalamina non serve. Intervista audio all’oncologo Giorgio Romanelli
Un anno fa la notizia: la nitrosilcobalamina, utilizzata sui cani avrebbe la capacità di curare talune forme di tumore. Vita da Cani, il blog curato da mia moglie Roberta insieme ad altre due sue colleghe, ha a suo tempo riportato la notizia dando vita a un’interminabile serie di commenti e di richieste di aiuto da parte di proprietari di cani affetti da tumore alla disperata ricerca di notizie attorno al farmaco stesso. A quanto pare, però, la notizia sembra essersi rilevata priva di ogni fondamento. Per averne conferma, e per fare un po’ il punto della situazione attorno a tale sperimentazione, ho intervistato, in esclusiva per Vita da Cani, il veterinario Giorgio Romanelli, tra i più noti studiosi italiani di oncologia veterinaria. Ne è uscita una breve e incisiva chiacchierata ascoltando la quale i tanti che cercano notizie attorno alla nitrosilcobalamina potranno avere indicazioni specifiche. Per ascoltarla segui questo link oppure utilizza il player qua sotto.
Andrea Miscia racconta suo padre Umberto Miscia: il video
Seguire Andrea Miscia mentre racconta con gli occhi lucidi suo padre Umberto Miscia, notissimo ristoratore anconetano scomparso nel lontano ’82 dopo aver fatto conoscere la cucina del capoluogo marchigiano in tutto il mondo, dopo aver gestito per oltre vent’anni uno dei più noti ristoranti di Ancona, dove non era raro incontrare personaggi del calibro di Aristotele Onassis, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, suscita una certa emozione. Andrea è l’ospite del secondo dei Blumouse Coffee, web-format di cui sono ideatore, conduttore, produttore con la mia HeyZoom. Presso Blumouse Computer e sotto l’occhio attento e curioso dell’insuperabile videocamera di Laura Viezzoli. Ecco il video. Conduco io.
0L’amicizia al tempo di Facebook
Facebook dovrebbe smettere di utilizzare il termine amicizia. Quando due utenti scelgono di mettersi e rimanere in contatto tra loro utilizzando il social network più noto dell’universo, non stanno stringendo amicizia, stanno solo – appunto – mettendosi in contatto tra loro. Potrebbero già essere amici o potrebbero anche non esserlo e non volerlo manco mai diventare. Vogliono solo mettersi in contatto, condividere argomenti, idee, contenuti, opinioni. Se poi sono anche amici, o se lo diverranno, è affar loro. Quindi basta con l’utilizzo di questo sostantivo dai significati così profondi. Sì, basta, perché poi – tra l’altro – profonde diventano anche le implicazioni di un eventuale rifiuto. Tu rifiuti di entrare in contatto con lui e lui si offende perché gli hai rifiutato l’amicizia.
0Remo Zito racconta Remo Zito: il video dell’intervista
Ci sono lavori che mi affascinano più di altri. Sono i lavori di cui alla fine vado più fiero. Tra questi c’è una nuova iniziativa, di cui ti ho già parlato, che sto sviluppando per Blumouse Computer, lo store informatico di Ancona, fondato e diretto da mio fratello Elenio. Per lui, e insieme alla filmaker Laura Viezzoli, ho ideato Blumouse Coffee, una serie di incontri con alcuni personaggi della mia città: Ancona. Non sono personaggi comuni, ma piuttosto uomini e donne che – per periodi di tempo più o meno lunghi – abbiano saputo guadagnarsi successo e popolarità dentro e fuori la città, uomini e donne che in un modo o nell’altro abbiano saputo eccellere nel loro lavoro, nelle loro passioni, e che abbiano in qualche misura contribuito a scrivere un piccolo pezzettino di storia anconetana. Li incontro da Blumouse Computer, davanti a un buon caffè e alla telecamera discreta e curiosa di Laura Viezzoli, per dare modo ad Ancona di riscoprirli, di conoscerli meglio e di rivivere con loro i momenti più belli e più significativi della loro storia e del loro rapporto con la loro città: Ancona. Comincio con Remo Zito, leader e solista dei Via Verdi, gruppo tutto anconetano che con Diamond, nell’ormai lontano 1986, raggiunse la vetta della classifica dei dischi più venduti in Italia. Ecco il video dell’incontro: Remo Zito racconta Remo Zito.
0Esce l’audiolibro Il Racconto della Musica
Esce Il Racconto della Musica - dal suono della natura al jazz, audiolibro del mio amico Leo Sorge. Narrato dalla splendida voce dell’attore Bruno Maria Tallini, Il Racconto della Musica narra la storia della musica seguendo percorsi insoliti e poco noti al grande pubblico. Dalla musica degli assiri sino al jazz, passando per la musica greca, quella afroccidentale, il canto gregoriano, la musica precolombiana, il violino di Stradivari; in un escursus ricco di storia e di suggestione. Il Racconto della Musica è distribuito in download, in sei file mp3 di alta qualità (192 kbps stereo), uno per ogni capitolo, per oltre un’ora di narrazione, ed è corredato dell’intero testo in formato pdf. Ci ho lavorato per lungo tempo, proprio allo scopo di garantire al lavoro il massimo della qualità. Il resto l’hanno fatto la penna di Leo Sorge e la voce di Bruno Maria Tallini. Spero ti piaccia. Non costa molto. L’audiolibro Il Racconto della Musica è acquistabile presso HeyZoom Shop, seguendo questo link. Qua sotto trovi un’anteprima.
Remo Zito racconta Remo Zito: le foto dell’incontro
Ecco qualche foto dell’intervista che stamani Remo Zito, leader e solista dei Via Verdi negli anni ’80, mi ha rilasciato presso Blumouse Computer, nell’ambito di Blumouse Coffee, una serie di incontri coi personaggi noti della mia città: Ancona. Il video dell’intervista, realizzato da Laura Viezzoli, sarà online ai primi di marzo.
0Remo Zito racconta Remo Zito: intervisto domani il leader dei Via Verdi
Domattina alle 10.00 mi troverai ad Ancona presso Blumouse Computer, in via Martiri della Resistenza 32. Sarò impegnato in Remo Zito racconta Remo Zito. Intervisterò – davanti alla telecamera di Laura Viezzoli – il leader dei Via Verdi, il gruppo che nella seconda metà degli anni ’80 – col suo Diamond – conquistò la vetta dei dischi più venduti in Italia. Nascerà così, domani, con questa prima intervista, Blumouse Coffee, una serie di incontri con alcuni dei personaggi più noti della mia città, Ancona. Te la ricordi Diamond? Il suo refrain divenne il tormentone dell’estate 1986. Se non te la ricordi, ma non ci credo, te la metto qua sotto, direttamente da YouTube. A domani, ti aspetto. Da Blumouse Computer c’è ancora qualche posto libero. (P.S. il blog di Blumouse Coffe è in allestimento. Stay connected).
0Nodar Kumaritashvili e lo spettacolo della morte
Quando vedo alla TV le immagini di un uomo che muore, come accaduto ieri alle Olimpiadi invernali di Vancouver allo slittinista Nodar Kumaritashvili, rimango sempre perplesso. Perché mostrarle? Perché sbattere in prima pagina il volto ormai spento e sanguinante di quel povero ragazzo? Perché mostrarlo mentre vola via dal suo slittino per finire la sua vita addosso a un pilastro? Mi dirai: è cronaca, è diritto di cronaca. Sono d’accordo con te, ma cosa aggiungono alla cronaca le immagini di un ragazzo che sta inconsapevolmente vivendo i suoi ultimi istanti di vita? Aggiungono qualcosa? Cosa? Dimmelo, ti ascolto. Magari non ci arrivo io. Se me lo fai capire te ne sono grato. E i suoi genitori? I suoi fratelli? I suoi cari? Non ti chiedi cosa possono provare quelle povere persone nel veder morire il loro figliolo, il loro giovane amico, il loro fratello in quel modo? E ai bambini che guardano la TV e che di colpo, magari per la prima volta, si trovano a fare i conti con la dura realtà della morte, per giunta improvvisa? Non ci pensi? Boh, sono perplesso. Sono domande che mi pongo spesso, sai? Me le ponevo anche nell’occasione del terribile incidente occorso nell’agosto 2008 lungo l’autostrada A4, ripreso dalle telecamere di Autovie Venete e poi trasmesso ovunque. In quella circostanza, alla fine, mi convinsi che vedere quelle immagini avrebbe potuto rappresentare uno sprone per tutti gli automobilisti, me compreso, a rispettare sempre il Codice della strada, a mostrare prudenza, a non azzardare mai nulla. Nel caso del povero Nodar Kumaritashvili, mi sforzo, ma non trovo alcuna motivazione che giustifichi la pubblicazione di quel che abbiamo visto tutti. Se tu nei hai qualcuna, son qua che attendo di capire. Grazie.
0Terremoto nelle Marche: la terra si muove, i media no
Continuano le scosse di terremoto nelle Marche. Le zone di Fermo e Ascoli Piceno continuano a tremare senza tregua. Quattro scosse negli ultimi tre giorni. Una, di magnitudo 3.0, appena un’ora fa. Eccoti l’elenco aggiornato dei movimenti tellurici che a partire dallo scorso ottobre hanno colpito la zona. Il tutto – eccezion fatta per le scosse del 12 gennaio scorso, due delle quali di magnitudo 4.0 e 4.1 – nel più totale silenzio dei media. La terra si muove, i media no.
| Data | Ora | Magnitudo |
| 14.10.2009 | 21.34.17 | 3.0 |
| 14.10.2009 | 21.37.59 | 2.8 |
| 17.10.2009 | 08.00.51 | 2.7 |
| 19.10.2009 | 13.47.40 | 2.7 |
| 28.10.2009 | 15.16.20 | 2.8 |
| 14.12.2009 | 17.54.24 | 2.5 |
| 08.01.2010 | 23.40.20 | 2.9 |
| 10.01.2010 | 09.33.35 | 3.9 |
| 10.01.2010 | 13.37.36 | 3.1 |
| 10.01.2010 | 15.02.22 | 1.7 |
| 12.01.2010 | 09.07.16 | 2.9 |
| 12.01.2010 | 09.25.10 | 4.0 |
| 12.01.2010 | 09.35.59 | 2.6 |
| 12.01.2010 | 09.48.51 | 2.6 |
| 12.01.2010 | 12.26.49 | 2.7 |
| 12.01.2010 | 12.40.39 | 2.7 |
| 12.01.2010 | 14.35.44 | 4.1 |
| 12.01.2010 | 15.04.40 | 2.5 |
| 12.01.2010 | 20.05.05 | 2.8 |
| 13.01.2010 | 02.24.20 | 2.5 |
| 15.01.2010 | 14.35.29 | 2.6 |
| 15.01.2010 | 20.13.32 | 3.1 |
| 23.02.2010 | 12.32.34 | 2.7 |
| 01.02.2010 | 12.30.15 | 2.6 |
| 02.02.2010 | 20.42.43 | 3.5 |
| 02.02.2010 | 20.46.43 | 2.6 |
| 03.02.2010 | 08.53.55 | 3.0 |











