La prima voce femminile di Tutto il Calcio Minuto per Minuto: Intervista alla giornalista Nicoletta Grifoni

Domenica 29 maggio 1988. Tutto il Calcio Minuto per Minuto incolla, come ogni settimana, l’orecchio di milioni di italiani alla radio. Le voci di Enrico Ameri e Sandro Ciotti portano nelle nostre case, in un insieme infinito di emozioni, le vicende calcistiche del campionato di Serie A. Ma l’emozione più bella, più inattesa, arriva dallo stadio di Cento, dove per la prima volta, a narrare in diretta un incontro di calcio nel maschilissimo tempio della trasmissione radiofonica più seguita, c’è una voce femminile. È la voce di una giovane giornalista anconetana con una passione viscerale per lo sport e per il calcio. È la voce di Nicoletta Grifoni. A 22 anni da quel giorno, dopo oltre due decenni da quella storica domenica che ha sdoganato la presenza femminile nel campo del cronismo calcistico, Nicoletta Grifoni torna a quelle emozioni, torna a quella esperienza, pietra angolare di una carriera che le avrebbe riservato, e le riserva ancora, molte soddisfazioni e molti successi. Carriera, successi e soddisfazioni di cui parla con me, ospite dei Blumouse Coffee, presso Blumouse Computer e davanti alla telecamera discreta e sapiente di Laura Viezzoli. Blumouse Coffee, un caffè per incontrare i personaggi di Ancona. Un caffè con Nicoletta Grifoni.

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Castelluccio di Norcia: le foto della fioritura 2010

Anche quest’anno solita puntata a Castelluccio di Norcia, nel cuore dell’appennino umbro-marchigiano, ad ammirare lo spettacolo meraviglioso della fioritura. Ecco le foto. Con, quest’anno, un ospite gradito e inatteso: la volpe.

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Un gol, un sogno: Mirko Ventura racconta Mirko Ventura

È l’11 giugno 2000 e allo stadio Renato Curi di Perugia, Ancona e Ascoli si giocano la promozione in serie B. Se la giocano in finale, ai playoff. All’Ancona, in virtù di una classifica migliore, è sufficiente un pareggio, un pareggio che maturi al termine dei tempi supplementari. E il pareggio matura proprio là, al termine dei tempi supplementari, al minuo 118, a pochi istanti dalla fine, a pochi istanti dalla disperazione. A siglare quel gol, il cui ricordo fa ancora oggi venire la pelle d’oca a molti anconetani, è Mirko Ventura, 19 anni, nato a Chiaravalle e  cresciuto ad Ancona. A distanza di dieci anni da quell’indimenticabile pomeriggio, Mirko Ventura torna a parlare, torna a quello storico pomeriggio. Lo fa con me, davanti a un caffè, ai Blumouse Coffee. Ecco il video. È un lavoro di Laura Viezzoli. È un web-format HeyZoom.

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Uno, Mourinho, I Centomila

Mi siedo sul divano che saranno le 20.15 e osservo Mourinho solo in mezzo al campo, a pochi minuti dall’inizio della gara, a raccogliere i fischi e gli insulti dell’intero stadio. E’ una scena dai contorni epici. Da brividi. Un uomo contro tutti. Un uomo contro il mondo. Un uomo contro il suo passato. Lui da solo, loro in centomila. Un confronto sproporzionato, suicida, segnato a priori. Eppure qualcosa non torna. Non torna perché, osservando il tecnico di Setubal, osservando la sua sicurezza, la sua concentrazione, la sua spavalderia, la sua determinazione, ti accorgi che, incredibilmente, dinanzi ai 100.000, a comandare è lui. E’ lui che guida le danze. E’ lui che, dal prato, lancia la sfida: “Sono qui. Non ho paura. Me ne infischio di tutti voi, delle vostre magliette, dei vostri proclama, della pelle che venderete cara. Io e i miei uomini la venderemo più cara di voi.” Li osserva, li ascolta, li lascia fare imperturbato e imperturbabile. Catalizza su di sé tutto l’odio sportivo che stasera trasuda dal Camp Nou. E’ una scena senza precedenti. Un allenatore che scelga di sfidare un intero stadio, e che stadio, io non l’avevo mai visto. E’ il segnale che il comandante lancia ai suoi uomini prima della grande battaglia: “Io non ho alcuna paura. E voi?” Pandev non c’è. I guai fisici degli ultimi giorni lo costringono al forfait. Al suo posto e nella sua stessa posizione c’è Chivu, largo a sinistra a sostenere il centrocampo e a provare le ripartenze. Dietro c’è il muro: Maicon-Lucio-Samuel-Zanetti. Di lì non si passa. Puoi fare ciò che vuoi: là dietro non passi. Non passi perché la macchina difensiva dell’Inter, ideata e costruita da Mourinho, è la quintessenza dell’organizzazione e della concentrazione. Non passi perché là vi trovi di tutto; persino Milito ed Eto’o. Non passi perché là dietro Mourinho li muove col telecomando. Non passi nemmeno se ci sbattono fuori Thiago Motta. Puoi fare tutte le sceneggiate che vuoi, puoi buttarti in terra a ogni minimo contrasto, puoi tenere palla per l’intera partita, puoi indossare le magliette più ridicole dell’intera storia del calcio, puoi chiedere ai tifosi di arrivare alle 20 del giorno prima o di venire sotto le nostre finestre a suonare i Gipsy Kings tutta notte: non passi, a Madrid ci andiamo noi. Ne siamo così certi che il gol di quel fanatico di Piqué, a pochi minuti dalla fine, ci coglie così di sorpresa da lasciarci senza fiato. In un baleno riaffiorano gli spettri dei tempi andati. Riaffiora Liverpool, riaffiora Manchester, riaffiora il Villareal. Ma non riaffiora la vecchia Inter. La corazzata tiene. Tiene nel cuore, nella testa e nelle gambe. E’ organizzata, sa quel che deve fare. I suoi uomini si muovono a memoria e chiudono ogni spazio. Sono in dieci ma non se ne accorge nessuno. Loro sì che vendono cara la pelle. Hanno il DNA del loro condottiero. Un unico brivido per un gol segnato a gioco fermo e arriva il triplice fischio. Siamo in finale. Mourinho corre braccia al cielo verso i tifosi nerazzurri. E’ per voi. I catalani piangono. I nostri pure. Gli idranti blaugrana, biechi come chi li avvia, tentano senza successo di annacquare l’ubriacatura nerazzurra. Andiamo a Madrid, ci andiamo con lo Special One, il più grande tecnico che, al pari di HH, si sia mai seduto sulla panca dell’Inter. Ci andiamo alla faccia dei gufi. Ci andiamo alla faccia di certi media. Ci andiamo con Mourinho, solo contro tutti. Come prima della gara, in mezzo al campo. A sfidare il mondo. Uno, Mourinho, I Centomila.

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Titti Carloni racconta Carloni: Ancona tra Storia e Ristorazione

Titti Carloni, al secolo Carlo Roberto Carloni, ad Ancona lo conoscono tutti. Ha condotto per ben 59 anni, insieme ai suoi due fratelli Romano e Italo, lo storico Ristorante Carloni, che sorgeva a Torrette di Ancona, tra la strada statale e la linea ferroviaria, a due passi dal mare. Una storia affascinante fatta di una passione inesauribile e irrefrenabile per il proprio lavoro, una storia fatta di professionalità, ospitalità, cura dei dettagli e della qualità. Una storia tutta anconetana di una famiglia forte e unita che ha saputo scrivere uno dei capitoli più belli e suggestivi della storia anconetana del dopoguerra. Una storia che inizia ad Ancona proprio a cavallo delle due guerre, che prosegue a Zara – terra che rimane nel cuore di Titti -  e che continua ad Ancona, tra cacciagione, menù di pesce e ospiti famosi. Una storia che Titti Carloni mi ha raccontato davanti alla videocamera curiosa, discreta e capace di Laura Viezzoli. Una storia che mi ha raccontato da Blumouse Computer, ospite di Blumouse Coffee, un caffè per riscoprire i personaggi di Ancona. Una storia che ti rimane dentro. Ecco il video. Guardalo, anche se non sei di Ancona, anche se non conosci Titti. Ne vale la pena.

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Andrea Miscia racconta suo padre Umberto Miscia: il video

Seguire Andrea Miscia mentre racconta con gli occhi lucidi suo padre Umberto Miscia, notissimo ristoratore anconetano scomparso nel lontano ’82 dopo aver fatto conoscere la cucina del capoluogo marchigiano in tutto il mondo, dopo aver gestito per oltre vent’anni uno dei più noti ristoranti di Ancona,  dove non era raro incontrare personaggi del calibro di Aristotele Onassis, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, suscita una certa emozione.  Andrea è l’ospite del secondo dei Blumouse Coffee, web-format di cui sono ideatore, conduttore, produttore con la mia HeyZoom. Presso Blumouse Computer e sotto l’occhio attento e curioso dell’insuperabile videocamera di Laura Viezzoli. Ecco il video. Conduco io.

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Remo Zito racconta Remo Zito: il video dell’intervista

Ci sono lavori che mi affascinano più di altri. Sono i lavori di cui alla fine vado più fiero. Tra questi c’è una nuova iniziativa, di cui ti ho già parlato, che sto sviluppando per Blumouse Computer, lo store informatico di Ancona, fondato e diretto da mio fratello Elenio. Per lui, e insieme alla filmaker Laura Viezzoli, ho ideato Blumouse Coffee, una serie di incontri con alcuni personaggi della mia città: Ancona. Non sono personaggi comuni, ma piuttosto uomini e donne che – per periodi di tempo più o meno lunghi – abbiano saputo guadagnarsi successo e popolarità dentro e fuori la città, uomini e donne che in un modo o nell’altro abbiano saputo eccellere nel loro lavoro, nelle loro passioni, e che abbiano in qualche misura contribuito a scrivere un piccolo pezzettino di storia anconetana. Li incontro da Blumouse Computer, davanti a un buon caffè e alla telecamera discreta e curiosa di Laura Viezzoli, per dare modo ad Ancona di riscoprirli, di conoscerli meglio e di rivivere con loro i momenti più belli e più significativi della loro storia e del loro rapporto con la loro città: Ancona. Comincio con Remo Zito, leader e solista dei Via Verdi, gruppo tutto anconetano che con Diamond, nell’ormai lontano 1986, raggiunse la vetta della classifica dei dischi più venduti in Italia. Ecco il video dell’incontro: Remo Zito racconta Remo Zito.

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Esce l’audiolibro Il Racconto della Musica

Esce Il Racconto della Musica - dal suono della natura al jazz, audiolibro del mio amico Leo Sorge. Narrato dalla splendida voce dell’attore Bruno Maria Tallini, Il Racconto della Musica narra la storia della musica seguendo percorsi insoliti e poco noti al grande pubblico. Dalla musica degli assiri sino al jazz, passando per la musica greca, quella afroccidentale, il canto gregoriano, la musica precolombiana, il violino di Stradivari; in un escursus ricco di storia e di suggestione. Il Racconto della Musica è distribuito in download, in sei file mp3 di alta qualità (192 kbps stereo), uno per ogni capitolo, per oltre un’ora di narrazione, ed è corredato dell’intero testo in formato pdf. Ci ho lavorato per lungo tempo, proprio allo scopo di garantire al lavoro il massimo della qualità. Il resto l’hanno fatto la penna di Leo Sorge e la voce di Bruno Maria Tallini. Spero ti piaccia. Non costa molto. L’audiolibro Il Racconto della Musica è acquistabile presso HeyZoom Shopseguendo questo link. Qua sotto trovi un’anteprima.

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Remo Zito racconta Remo Zito: le foto dell’incontro

Ecco qualche foto dell’intervista che stamani Remo Zito, leader e solista dei Via Verdi negli anni ’80, mi ha rilasciato presso Blumouse Computer, nell’ambito di Blumouse Coffee, una serie di incontri coi personaggi noti della mia città: Ancona. Il video dell’intervista, realizzato da Laura Viezzoli, sarà online ai primi di marzo.

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Remo Zito racconta Remo Zito: intervisto domani il leader dei Via Verdi

Domattina alle 10.00 mi troverai ad Ancona presso Blumouse Computer, in via Martiri della Resistenza 32. Sarò impegnato in Remo Zito racconta Remo Zito. Intervisterò – davanti alla telecamera di Laura Viezzoli – il leader dei Via Verdi, il gruppo che nella seconda metà degli anni ’80 – col suo Diamond – conquistò la vetta dei dischi più venduti in Italia. Nascerà così, domani, con questa prima intervista, Blumouse Coffee, una serie di incontri con alcuni dei personaggi più noti della mia città, Ancona. Te la ricordi Diamond? Il suo refrain divenne il tormentone dell’estate 1986. Se non te la ricordi, ma non ci credo, te la metto qua sotto, direttamente da YouTube. A domani, ti aspetto. Da Blumouse Computer c’è ancora qualche posto libero. (P.S. il blog di Blumouse Coffe è in allestimento. Stay connected).

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