Ma ti rendi conto di come stiamo violentando la nostra lingua? Ma ti rendi conto di quali termini siamo arrivati a coniare nelle nostre menti tortuose? Leggo stamani nel mio aggregatore una roba simile a questa: customizzare Windows. Ma, dico io: dove diavolo li vai a pescare certi obbrobri? È possibile che mentre scrivi certe robacce non ti stridano le orecchie e non ti si accapponi la pelle come quando a scuola i tuoi compagni, interrogati, strisciavano il gesso sulla lavagna calcando un po’ troppo e producevano sibili sconquassanti? A me, leggere customizzare, fa quell’effetto lì. Se poi procedo nella lettura di quello stesso post e mi imbatto in customizzazione, un brivido corre lungo tutta la mia schiena e mi scuote da capo a piedi. Ma il vecchio adattare, il fidato personalizzare, non ti bastano? Non ti sono sufficienti? Devi per forza violentare due lingue, quella italiana e quella inglese, per giungere a produrre simili, mostruosi ibridi? Per quale motivo? Dove devi arrivare? Ma fammi il piacere.
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